Attacchi di Panico: cause, sintomi e possibili soluzioni

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Mi capita spesso, nel mio lavoro di Psicologa Psicoterapeuta a Firenze, di incontrare persone che si sentono sopraffatte dagli attacchi di panico e che desiderano capire meglio questa problematica. Scrivo questo articolo per fornire alcune risposte utili a chi sta vivendo momenti di forte ansia e cerca una guida competente a cui rivolgersi, nella speranza di rassicurare e orientare correttamente verso i passi successivi da intraprendere.

 

Cos’è un attacco di panico?

L’attacco di panico è un episodio di ansia molto intensa, che insorge improvvisamente e raggiunge un picco in pochi minuti. Personalmente, mi riferisco a esso come a una “tempesta emotiva” che colpisce il corpo e la mente, lasciando poco spazio al pensiero razionale. Nonostante sia un’esperienza breve, la sensazione di paura estrema o terrore può essere talmente intensa da sembrare infinita. Spesso, chi vive un attacco di panico pensa di stare per morire o perdere il controllo. In realtà, non esiste un vero pericolo di vita in quel momento, ma è l’intensità della reazione del sistema nervoso a ingannare il nostro cervello, facendoci credere di essere in grave pericolo.

 

Che sintomi danno gli attacchi di panico?

Dal punto di vista clinico, i disturbi di panico si manifestano con un insieme di sintomi fisici e psicologici che si presentano in modo rapido e violento. Il cuore inizia a battere forte, la respirazione si fa corta e affannosa, e ci si sente sopraffatti da un’agitazione difficile da controllare. Compaiono spesso pensieri catastrofici che alterano la percezione della realtà. Sebbene questi timori siano privi di un reale fondamento medico, la persona ne rimane comunque fortemente turbata e fatica, inizialmente, a distinguere il pericolo reale da quello immaginato.

 

Quali sono i sintomi di un attacco di panico?

Se dovessi riassumere i principali sintomi di un attacco di panico, direi che spesso tutto ruota intorno a una sensazione di “urgenza” e di catastrofe imminente. C’è un marcato senso di paura e di apprensione che, nel giro di pochi minuti, si trasforma in una sorta di picco di angoscia. Mi accorgo, nel dialogo con i pazienti, che questo “fiume in piena” di emozioni si fa strada senza alcun preavviso, lasciando la persona impreparata e confusa.

 

Quali sono i sintomi fisici di un attacco di panico?

Tra i sintomi fisici più frequenti, emergono la tachicardia e la sensazione di mancanza d’aria, come se il fiato fosse insufficiente. Spesso compaiono sensazioni di vertigine o di svenimento, sudorazione eccessiva, tremori, formicolio alle mani o ai piedi e contrazioni muscolari. A volte, si aggiungono dolori al petto, vampate di calore o brividi di freddo. L’intensità e la combinazione di questi sintomi variano da persona a persona, ma il fattore comune è sempre un senso di minaccia imminente.

 

Quali sono i sintomi psicologici legati a un attacco di panico?

A livello psicologico, si sperimentano intense paure: la paura di morire, di “impazzire” o di perdere il controllo delle proprie azioni. In alcuni casi, subentrano sentimenti di irrealtà o di distacco: è come se il mondo esterno apparisse straniante, irreale, e la persona provasse un profondo senso di alienazione. Nella mia esperienza clinica qui a Firenze, ho avuto modo di confrontarmi con pazienti che descrivevano di sentirsi immersi in una bolla o come se stessero viaggiando al di fuori del proprio corpo.

 

Disturbo di panico: cause e diffusione

Il disturbo di panico è una condizione caratterizzata dal ripetersi di attacchi di panico, spesso senza un fattore scatenante evidente. A volte, la causa può essere ricondotta a momenti di stress intenso, a problemi di natura relazionale o lavorativa, a lutti o separazioni. Altre volte l’origine non è così chiara, e possono subentrare fattori genetici o biologici. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, si tratta di un problema crescente, che tocca un’alta percentuale di persone in tutto il mondo. Anche a Firenze, dove esercito la mia attività, osservo quanto sia comune questo fenomeno e come, negli ultimi anni, la richiesta d’aiuto per attacchi di panico sia in continuo aumento.

 

Perché mi vengono gli attacchi di panico senza motivo?

Questa è una delle domande che mi sento porre più spesso. In apparenza, la crisi di panico potrebbe non avere un “motivo” immediatamente individuabile; in realtà, la nostra mente e il nostro corpo reagiscono a numerosi fattori, anche inconsci, che incidono sul nostro equilibrio emotivo. Mi è capitato, analizzando la storia personale di chi si rivolge a me, di trovare legami con eventi remoti o con situazioni che prima erano state ignorate o minimizzate. Talvolta, questa forma di “reazione estrema” nasce da un accumulo di tensioni che, alla fine, si scaricano in modo esplosivo. Il passo successivo, in un percorso terapeutico, è proprio quello di comprendere la radice dell’ansia e, attraverso un percorso di psicoterapia per adulti, imparare ad ascoltare e gestire le proprie emozioni più profonde.

 

Come calmare un attacco di panico?

Quando arriva un attacco di panico, percepisco che la reazione del corpo è così forte da “costringere” la persona a inseguire i propri sintomi, piuttosto che riuscire a fronteggiarli lucidamente. Un primo passo per calmarsi consiste nel diventare consapevoli che, anche se l’esperienza è spaventosa, l’episodio è di solito di breve durata e non è pericoloso per la vita. Raccomando di concentrarsi sulla respirazione, cercando di inspirare lentamente dal naso ed espirare dalla bocca, focalizzando l’attenzione sull’aria che entra e che esce. A volte, può essere utile sedersi, chiudere gli occhi e cercare di fissare la mente su un elemento rassicurante, come un suono familiare o un punto fermo nella stanza, così da ridurre gradualmente l’iperattivazione psicofisica.

 

Come affrontare gli attacchi di panico con l’EMDR

Alla base degli attacchi di panico possono esserci eventi traumatici o ricordi disturbanti, anche lontani nel tempo, che il nostro cervello non è riuscito a processare correttamente. In questi casi, trovo particolarmente utile l’impiego dell’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), una tecnica terapeutica che si concentra proprio sulla rielaborazione di esperienze traumatiche o emotivamente stressanti. Grazie a specifici movimenti oculari o ad altre forme di stimolazione bilaterale, l’EMDR aiuta a “rilasciare” i ricordi e le emozioni negative collegate all’episodio scatenante. In questo modo, si favorisce una diminuzione dell’ansia e della reattività quando ci si trova di fronte a stimoli che prima scatenavano il panico.

Personalmente, nella mia pratica a Firenze, ho sperimentato quanto l’EMDR possa rappresentare un metodo efficace per affrontare e superare gli attacchi di panico. I vantaggi includono la possibilità di lavorare in modo mirato su ricordi o sensazioni all’origine della paura, consentendo a chi soffre di disturbo di panico di ridefinire la propria relazione con quei contenuti emotivi e di recuperare un miglior controllo di sé. L’EMDR, inoltre, si integra facilmente con altri approcci terapeutici (come la psicoterapia individuale o di gruppo), avviando un percorso di consapevolezza che riduce significativamente l’intensità e la frequenza degli attacchi.

 

La mia metodologia per affrontare i disturbi di panico

Nel delineare il mio metodo di lavoro, ritengo fondamentale l’ascolto attivo delle necessità individuali. È durante questo primo momento di incontro che emerge la storia unica di ciascun paziente e le specifiche sfumature che caratterizzano il suo disagio. Successivamente, lascio spazio alla ridefinizione congiunta della richiesta d’aiuto, ovvero un processo in cui, insieme alla persona, cerco di circoscrivere il problema e dargli una struttura più chiara. Ampliando lo sguardo e analizzando i punti di forza, si avvia poi la valorizzazione delle risorse personali mediante la presa di coscienza delle potenzialità spesso inaspettate. Questa fase di consapevolezza è cruciale per rafforzare l’autostima e la sicurezza in sé. Infine, la integrazione sociale attraverso l’analisi delle dinamiche gruppali risulta molto utile quando il disagio crea isolamento. L’ascolto e la condivisione di esperienze comuni con altre persone che vivono situazioni analoghe possono dare la spinta necessaria a sentirsi meno soli e più compresi.

Questa metodologia coniuga la mia formazione in Psicologia Clinica e di Comunità con la specializzazione in Gruppoanalisi. Nel mio studio di Firenze, ritengo che l’incontro tra setting individuale e di gruppo sia particolarmente prezioso per affrontare e rielaborare problemi come gli attacchi di panico, perché può facilitare la comprensione delle dinamiche interne ed esterne, offrendo al paziente molteplici punti di vista su cui riflettere.

 

Quanto è diffuso il disturbo di panico?

Molto spesso, in ambito clinico, ci si accorge che il disturbo di panico è più diffuso di quanto si possa pensare. Spesso, chi soffre di attacchi di panico tende a isolarsi o a provare vergogna, come se ci fosse qualcosa di “sbagliato” in lui o lei. Così facendo, non sempre cerca l’aiuto di un professionista. Ritengo che l’informazione corretta e una comunicazione chiara siano elementi fondamentali per spazzare via lo stigma e la disinformazione. Per questo motivo, mi occupo di divulgare pillole di psicologia anche nel mio blog, così che chiunque soffra di disturbo di panico possa sentirsi accolto, capito e meno spaventato all’idea di chiedere aiuto.

 

Prevenzione e gestione dell’ansia nella vita quotidiana

Per quanto siano intensi e invalidanti, gli attacchi di panico si possono gestire concretamente anche al di fuori del contesto terapeutico, mettendo in pratica alcuni accorgimenti che supporto e incoraggio. È provato che uno stile di vita più sano, basato su un sonno regolare e su un’alimentazione equilibrata, aiuta a mantenere un livello di stress più basso. Inoltre, attività fisica moderata o tecniche di rilassamento come lo yoga e la meditazione possono rivelarsi veri alleati per il benessere psicofisico.

Mi occupo di illustrare queste strategie durante le sedute di psicoterapia individuale, stimolando la persona a prendere maggiore coscienza degli elementi che, nel quotidiano, aumentano l’ansia e predispongono all’attacco di panico. Lavorando fianco a fianco, ho visto molte persone ritrovare la fiducia in sé e nelle proprie risorse, arrivando gradualmente a ridurre la frequenza e l’intensità delle crisi di panico.

 

Vivere con serenità a Firenze e oltre

Vivere a Firenze è una splendida opportunità grazie a un contesto culturale e paesaggistico davvero ricco. Allo stesso tempo, la vita di una città in fermento a volte può diventare molto stressante. Vi è la pressione lavorativa, la frenesia degli spostamenti e, talvolta, la fatica di conciliare famiglia, impegni sociali e necessità personali. In questa cornice, gli attacchi di panico trovano terreno fertile se non si presta un’adeguata attenzione al proprio equilibrio interiore.

Per questo motivo, è importante imparare a riconoscere i propri bisogni e a dare voce a eventuali richieste d’aiuto, quando ci si sente sovraccaricati. Il disturbo di panico non va affrontato in solitudine, ma richiede una guida esperta e un percorso terapeutico che coniughi l’ascolto empatico, la ridefinizione delle necessità e l’elaborazione di strategie efficaci per il cambiamento.

 

Contattami per affrontare assieme i tuoi attacchi di panico

Gli attacchi di panico non sono una condanna invincibile, né un segno di debolezza. Rappresentano, piuttosto, un segnale importante che il nostro corpo e la nostra mente ci inviano per indicarci che qualcosa ha bisogno di essere compreso e trasformato. Nel mio studio di Psicologia e Psicoterapia a Firenze, metto a disposizione un ascolto qualificato e una metodologia integrata e personalizzata, dove il punto di partenza è sempre l’individuo con la sua storia unica.

Se vuoi saperne di più o se senti il desiderio di intraprendere un percorso per superare gli attacchi di panico, ti invito a contattarmi. Potremo valutare insieme la strada più adatta a te, con la possibilità di combinare sedute individuali e di gruppo, nell’ottica di valorizzare le risorse personali e di favorire un benessere psicologico a 360 gradi. Non esitare a farti aiutare: prendersi cura di sé è il primo passo verso una vita più serena e appagante.

Dott.ssa Barbara Bandinelli - Psicologa Psicoterapeuta a Firenze

Sono la Dott.ssa Barbara Bandinelli, una Psicoterapeuta individuale, di coppia e di gruppo. Lavoro con Preadolescenti e adolescenti, oltre che con persone adulte, che presentano disagi emotivi e psicologici di vario tipo.

Lavoro da oltre 10 anni e ho maturato esperienze e competenze, prestando servizio in contesti pubblici e del privato sociale. La terapia consiste nel sostegno della persona e dei suoi legami, attraverso l'ascolto e la ridefinizione della sua sofferenza.

Ho un approccio rigoroso e non autoreferenziale. Collaboro con professionisti della salute mentale, in uno scambio efficace per la cura del paziente. 

Sono una professionista con esperienza nella cura delle patologie psicologiche e nel sostegno della persona, durante periodi di vita complessi e di passaggio.